Parco Naturale Monte Corno

Il Parco Naturale Monte Corno è unico nella sua varietá.

Il parco naturale si estende su una superficie di 6.851 ettari e comprende i comuni di Anterivo, Montagna, Trodena, Egna e Salorno. In quanto l’area protetta comprende anche la zona climatica submediterranea, il Parco Naturale Monte Corno vanta la flora e fauna più ricche di specie. Il bosco ceduo submediterraneo di roverella, carpino nero e orniello è tipico per questa zona climatica e risplende in ogni stagione in un altro colore.

I prati a larice che ricoprono la dorsale porfirica tra Trodena e Anterivo, i prati umidi come per esempio le torbiere del Lago Bianco, del Lago Nero e della Palù Longa, rappresentano preziosi gioielli naturalistici ma anche delle amate mete per escursionisti, in particolare nella stagione autunnale. Il territorio si articola in due zone geomorfologicamente distinte: le chiare rocce calcaree, chiamate anche dolomia, ed il porfido quarzifero di Bolzano. Queste risalgono al tempo delle glaciazioni e dalla lava di vulcani, i quali con il passare del tempo hanno formato e caratterizzato il paesaggio.

Il centro visite del Parco Naturale Monte Corno offre spazi espositivi con varie tematiche riguardanti la flora e fauna. Inoltre vengono organizzati anche delle escursioni guidate durante i mesi estivi. Il centro visite è stato sistemato in un vecchio mulino elettrico, ristrutturato ed oggi perfettamente funzionante. La struttura comprende all’esterno un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo, uno stagno per anfibi ed un orto con erbe medicinali. L’ospite non trova soltanto informazioni su specificità naturali, la storia e cultura del parco, ma anche possibilità di escursioni. Per bambini c’è uno speciale programma d’intrattenimento. Il centro visite del Parco Naturale Monte Corno è aperto da fine marzo a fine ottobre.

Alcuni biotopi, delle aree protette di limitata dimensione, si trovano anche lungo la Strada del Vino: le buche di ghiaccio di Appiano, la Valle della Primavera ed il bosco di Monticolo rappresentano delle zone protette, e questo con ragione. La riva meridionale del Lago di Caldaro è costituita da un’ampia fascia a canneto, la quale costituisce un biotopo ed un importante area di sosta e di nidificazione per moltissime specie di uccelli. Ed anche la zona ricreativa Castelfeder (Castelvetere) ed i biotopi lungo il fiume Adige nel comune di Cortina all’Adige valgono la pena di essere visitati.

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