Della polenta e della vendemmia
Incredibile, ma il granoturco con il quale viene preparato la buona polenta della Strada del Vino, ha origini nella lontana America.
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Il granoturco é stato denominato da noi la prima volta nel 1753 e qualche anno dopo è stato coltivato in grande parti della Bassa Atesina. Nel XIX e XX secolo, la polenta era un piatto indispensabile nella cucina quotidiana altoatesina. Si può mangiare in tutte le variazioni, sia dolce o combinato con qualcosa di sazioso. Ma soprattutto non costava troppo e sicuramente è quello era il motivo centrale per sua popolarità. Verso metá del XX secolo poi la svolta: i campi di granoturco vennero scacciati dalle monoculture. Frutta e vino erano i prodotti richiesti, con i quali i contadini potevano sopravvivere.
Cosa segue era una combinazione del passato e del presente: il lavoro nei frutteti e (soprattutto) nei vigneti spesso aveva luogo distante da casa e così si doveva preparare da mangiare sul campo. La polenta era ideale da cuocere sopra un fuoco aperto nel “Plentnkessel”, una grande pentola.
Ancora oggi molti dei contadini offrono agli aiutanti durante la vendemmia, se si resta fuori per il pranzo, polenta e salsiccie. E per chi lo vuole sapere: spesso vengono usati come posate le mani… come lo vuole la tradizione!

